Guardare lo sguardo: cinema, (video-)arte e consapevolezza della visione.

La più grande conquista del cinema delle origini, grazie al genio dei registi della cosiddetta scuola di Brighton e soprattutto dell'americano David Wark Griffith, è il montaggio. A lungo esso è stato considerato come la vera essenza della settima arte e come il producente tempo all'interno dell'opera cinematografica, ovvero come ciò che in un film … Leggi tutto Guardare lo sguardo: cinema, (video-)arte e consapevolezza della visione.

Il paradosso dell’Assenza ed il mondo-immagine.

Piccola premessa, doverosa: nella seconda parte si proporrà una visione piuttosto critica e pessimista del mondo contemporaneo. Tuttavia, ciò non è da considerarsi come un attacco, piuttosto come una constatazione. Una constatazione piuttosto generalizzante, poichè scendere nello specifico, nel caso di ogni singolo individuo, come è evidente, è impossibile: eccezioni esistono, sono esistite ed esisteranno. … Leggi tutto Il paradosso dell’Assenza ed il mondo-immagine.

Il piano-sequenza ed il suo valore metaforico: un caso da Le Armonie di Werckmeister.

Nel cinema contemplativo, il piano-sequenza può svolgere numerose funzioni. Se in quello classico e commerciale nella maggioranza dei casi è, come sostiene Lutz Koepnick, una prova di virtuosismo tecnico[1], nello slow cinema esso assume connotati ben più profondi. Ve ne sono diversi, che sviscereremo in articoli appositi, ed oggi ci concentreremo su un singolo esempio … Leggi tutto Il piano-sequenza ed il suo valore metaforico: un caso da Le Armonie di Werckmeister.

Ceci n’est pas la vie: “Jeanne Dielman, 23, quai du Commerce, 1080 Bruxelles” di Chantal Akerman (1975).

Tra il 1928 ed il 1929 il pittore surrealista René Magritte, belga, realizzò quella che probabilmente è la sua opera più celebre: La trahison des images. Il dipinto mostra, su uno sfondo giallognolo, una pipa di profilo sotto la quale una elegante scritta in corsivo recita "Ceci n'est pas une pipe.". Quella che stiamo guardando … Leggi tutto Ceci n’est pas la vie: “Jeanne Dielman, 23, quai du Commerce, 1080 Bruxelles” di Chantal Akerman (1975).

Causa, effetto e anticipazione nell’individuo-spettatore contemporaneo.

Nella luna romana di quella notte, armato d'un arnese occasionale, prese a infierire su quelle teste pietrificate: il suo gesto veniva anticipato dal rumore prodotto; il tufo frantumava ancora prima d'essere percosso. [1] Lorenzino di Pierfrancesco de' Medici viene anticipato da sé stesso, nel racconto e nella pièce di Carmelo Bene. In Lorenzaccio assistiamo a … Leggi tutto Causa, effetto e anticipazione nell’individuo-spettatore contemporaneo.

Il Vero e la morte: Mrs. Fang di Wang Bing (2017).

Una signora anziana è costretta da una grave forma di Alzheimer a letto, ormai non più autosufficiente. La famiglia le sta vicino, la aiuta, si prende cura di lei. Tutti sanno, tanto i personaggi quanto lo spettatore, che presto morirà. In Mrs. Fang il celebre documentarista cinese Wang Bing scava tanto dentro la realtà al … Leggi tutto Il Vero e la morte: Mrs. Fang di Wang Bing (2017).

Il cinema primitivo di Lav Diaz.

Il titolo di questo articolo si riferisce al cinema di Lav Diaz chiamandolo “primitivo”. Perché questa scelta terminologica? Tre sono i principali motivi che mi hanno fatto concepire quest’idea: il primo è la scarsa elaborazione audio-visiva dei suoi film; il secondo è la palese, ai miei occhi, derivazione dello stile registico da quello delle origini … Leggi tutto Il cinema primitivo di Lav Diaz.

Noia negativa: Climax di Gaspar Noè (2018)

Questo articolo deve cominciare con una confessione: ho un debole per Gaspar Noè. Cionondimeno, cerco sempre di pormi con una certa oggettività nei confronti dei suoi film, per non lasciare che il mio amore per il suo cinema obnubili la mia capacità di giudizio. Detto ciò, una domanda potrebbe sorgere spontanea: che ci fa Noè … Leggi tutto Noia negativa: Climax di Gaspar Noè (2018)

The Dog di Lam Can-zhao. Riflessioni e pensieri.

Parte 1. Il Qualcosa e il Ritratto-di-qualcosa. Che cos'è lo slow cinema? Se qualcuno mi facesse questa domanda, prima di tutte le riflessioni teoriche, gli risponderei mostrando una particolare inquadratura del film di debutto del regista cinese Lam Can-zhao, The dog. Ciò che in essa vediamo è un televisore sul quale viene trasmesso The great … Leggi tutto The Dog di Lam Can-zhao. Riflessioni e pensieri.