Il piano-sequenza ed il suo valore metaforico: un caso da Le Armonie di Werckmeister.

Nel cinema contemplativo, il piano-sequenza può svolgere numerose funzioni. Se in quello classico e commerciale nella maggioranza dei casi è, come sostiene Lutz Koepnick, una prova di virtuosismo tecnico[1], nello slow cinema esso assume connotati ben più profondi. Ve ne sono diversi, che sviscereremo in articoli appositi, ed oggi ci concentreremo su un singolo esempio … Leggi tutto Il piano-sequenza ed il suo valore metaforico: un caso da Le Armonie di Werckmeister.

Ceci n’est pas la vie: “Jeanne Dielman, 23, quai du Commerce, 1080 Bruxelles” di Chantal Akerman (1975).

Tra il 1928 ed il 1929 il pittore surrealista René Magritte, belga, realizzò quella che probabilmente è la sua opera più celebre: La trahison des images. Il dipinto mostra, su uno sfondo giallognolo, una pipa di profilo sotto la quale una elegante scritta in corsivo recita "Ceci n'est pas une pipe.". Quella che stiamo guardando … Leggi tutto Ceci n’est pas la vie: “Jeanne Dielman, 23, quai du Commerce, 1080 Bruxelles” di Chantal Akerman (1975).

Noia negativa: Climax di Gaspar Noè (2018)

Questo articolo deve cominciare con una confessione: ho un debole per Gaspar Noè. Cionondimeno, cerco sempre di pormi con una certa oggettività nei confronti dei suoi film, per non lasciare che il mio amore per il suo cinema obnubili la mia capacità di giudizio. Detto ciò, una domanda potrebbe sorgere spontanea: che ci fa Noè … Leggi tutto Noia negativa: Climax di Gaspar Noè (2018)

Tracce dell’Irrapresentabile: due corti di Janos Kis.

Nella terza parte dei suoi brevi Tre saggi sull'immagine, intitolata L'immagine interdetta, Jean-Luc Nancy affronta un tema che ha caratterizzato la discussione estetica della seconda metà del secolo scorso: "a proposito della rappresentazione dei campi o della Shoah circola la tesi, non ben definita, ma insistente, che non si possa o non si debba rappresentare … Leggi tutto Tracce dell’Irrapresentabile: due corti di Janos Kis.

Frammentazioni: Hannah di Andrea Pallaoro (2017)

Una donna anziana. La sua vita, ormai al crepuscolo, comincia a smontarsi, a poco a poco, pezzo per pezzo. Hannah di Andrea Pallaoro, regista italiano trasferitosi da giovane negli Stati Uniti per studiare, è un film che affonda le proprie radici nella "tradizione" dello slow cinema (ammesso che di tradizione si possa parlare) riuscendo a conciliare la dilatazione … Leggi tutto Frammentazioni: Hannah di Andrea Pallaoro (2017)

Un mondo senza umanità. Homo Sapiens di Nikolaus Geyrhalter (2016)

Folletto. Ma ora che ei sono tutti spariti, la terra non sente che le manchi nulla, e i fiumi non sono stanchi di correre, e il mare, ancorché non abbia più da servire alla navigazione e al traffico, non si vede che si rasciughi. Gnomo. E le stelle e i pianeti non mancano di nascere … Leggi tutto Un mondo senza umanità. Homo Sapiens di Nikolaus Geyrhalter (2016)